Fotografia stroboscopica, ovvero registrare su pellicola una successione di movimenti ravvicinati, tradotti in immagini multiple con l’ausilio di numerosi lampeggiatori elettronici sincronizzati che scattano varie volte al secondo in un ambiente buio. L’inventore di tale metodologia fotografica è Harold Edgerton, che ha, appunto, convertito lo stroboscopio in dispositivo fotografico.





